Gen 02

via ondamultimediale.blogosfere.it

Secondo la società di analisi IDC, oltre la mentà dei consumatori Statunitensi con accesso a Internet fa uso di servizi di social network, come Facebook e MySpace (e Codice Internet), e la penetrazione continua a crescere. I consumatori passano inoltre sempre più tempo a navigare in rete e ricorrono sempre di più ai siti di social networking , rendendoli un target appetibile per la pubblicità online. 

IDC ha trovato che gli utenti passano davvero tanto tempo incollati ai social network. Oltre tre quarti degli utenti visitano i siti di social networking almeno una volta alla settimana, e non meno del 57 % lo fa tutti i giorni. Durante ciascuna sessione, gli utenti passano almeno 30 minuti, o restano collegati permanentemente, e il 38 % passa almeno un’ora piena per sessione.

Esistono quattro ragioni principali perchè cisì tanti utenti sono letteralmente drogati da Facebook e compagnia bella.

connettersi e comunicare;

perchè ci si lascia convincere da colleghi e amici ad entrarci;

per svagarsi,

per scopi legati al proprio lavoro (eh si, i social network, strano ma vero, sono usati anche a scopi professionali).
Ma per i social networker non c’è spazio per la publicità. Infatti, a quanto pare, gli utenti dei social network non sono attenti e neanche vedono di buon occhio banner ed affini.

I banner pubblicitari presenti sui siti di social network ricevono in assoluto meno clic di qualsiasi altra forma di pubblicità online, a dispetto del numero di utenti che li popolano. In generale nel Web il 79 % di tutti gli utenti ha cliccato almeno una volta su un link pubblicitario nel corso di quest’anno, contro il 57 % degli utenti dei social network. I dati sono ancora più sconfortanti se si considerano gli acquisti fatti online dai social networker: appena l’11 %, contro il 23 % dell’intero Web.

Una delle possibili ragioni, ipotizzano gli esperti è che gli utenti dei social network cercano e si scambiano più che altro contenuti generati dagli utenti stessi (UGC o User Generated Content), piuttosto che contenuti prodotti professionalmente. Uno dei potenziali per chi si occupa di marketing è sfruttare i collegamenti degli utenti per trasmettere un messaggio. Si tratterebbe di “social advertising”, una nuova forma di pubblicità. Tuttavia, l’idea è ancora allo stato embrionale. In più, in base all’analisi IDC, solo il 3 % dei social networker nordamericani acconsentirebbe a far usare i propri contatti per scopi pubblicitari.

Secondo IDC, ci saranno tempi magri per la pubblicità sui social network, finchè i fornitori di questi servizi riusciranno a far fare agli utenti qualcosa di diverso che semplicemente comunicare fra di loro. Dovrebbero piuttosto diventare una sorta di portali, come Yahoo o MSN.

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