Mar 06

via affaritaliani.it

Internet continua a crescere nel mercato pubblicitario a spese di tv, carta stampata, radio e outdoor, anche in tempo di crisi. E’, in estrema sintesi, quanto risulta da un rapporto di Credit Suisse sullo stato dell’advertising in Europa, stilato sulla base di un sondaggio condotto su oltre 40 responsabili marketing e media buyer in tutto il continente.In uno scenario di taglio dei budget, abbassamento dei prezzi degli spazi pubblicitari, maggiore focalizzazione su ROI (ritorno degli investimenti), solo internet sembra attrarre una percentuale maggiore di investimenti: la tendenza per quest’anno sarà quella di uno spostamento del media mix da tv, stampa e radio verso il web, in misura compresa fra il 10% e il 30%.
Sul fronte televisivo, i canali terrestri analogici perderanno quote a favore di quelli digitali; non solo: gli “incumbent” del settore saranno costretti a tagliare gli investimenti come conseguenza dell’espansione dei canali digitali, determinando un peggioramento della qualità dei programmi e quindi un ulteriore allontanamento degli investitori.

In generale, i media buyer indicano per il 2009 un calo della spesa pubblicitaria del 9-10%, i responsabili marketing addirittura del 10-20%. E la crisi si farà sentire anche sull’outdoor, tradizionalmente uno dei settori più solidi dell’advertising.

scarica il report integrale di Credit Suisse (in inglese, formato pdf)

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